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mercoledì 15 ottobre 2008

Sabato 11/10/2008


Eccoci di nuovo dopo tanto tempo.
Inizio parlando di Sabato:
Sabato 14 siamo stati tutto il giorno (io,Strya e Andrelù)
in compagnia delle sue zie acquisite(Ste,Titti e Lucia),prima in laboratorio,poi al vegetariano e successivamente all'incontro con Daniel Pennac.
Devo dire che non sono mai riuscio a leggere completamente un suo libro, ma l'idea di stare con mia moglie(che invece divora i suoi scritti) e la nostra streghina in giro fino a tardi mi stuzzicava.E così è stato, conferenza seguita assieme alle zie seduti sull'erba; con la nostra piccola streghina che più volte ha rubato la piazza allo scrittore d'oltralpe.
Come ha detto una mia collega del corso di cucina, in Andrea si avverte una sorta di "presenza" che fa si che chiunque la incontri non possa ignorarla,vestita col cappello a punta da folletto poi.....
Serata che si è conclusa poi alla disperata ricerca di un cappuccino d'orzo,ricerca infruttuosa ma non per questo meno divertente.
Quindi ringrazio Titti e Lucia che ci hanno regalato un poco del loro tempo e della loro battute sagaci.
Ciao a presto.


Ps: Tanti auguri alla Zia Lucia per i suoi 26 anni.


La foto:
Ritratto quasi formale di una statua vivente che,previo versamento dell'obolo,ben si è prestata alla foto .
Foto con la quale mi sono divertito ad intervenire con CS3.

lunedì 8 settembre 2008

Violenza


Ieri siamo stati con i parenti,ma non è questo il tema,no, proprio non ci siamo,riniziamo....
Un po' di tempo addietro ho letto un articolo che parlava della violenza,no,non la violenza che ogni giorno la tv ci vomita, ma la violenza che è insita in ogni atto che si compie per prevaricare l'altro ,per dimostrare la propria superiorità ,o la superiorità delle proprie idee, oppure per "educare".
Ieri siamo stati testimoni(io e la mia cicciona) di un esempio pratico dell 'ultimo tipo cioè la violenza come metodo educativo.Vedere usare la violenza per farsi rispettare dal proprio figlio mi ha indisposto e indignato per tutta la serata(per strya :pensavo a questo).
Non voglio che mia figlia cresca pensando che l'essere più forte fisicamente o intellettualmente possa essere una giustificazione per prevaricare l'altro.
Il bambino di fronte alla violenza dei genitori(non solo fisica, anche verbale,emotiva,emozionale) deve per forza di cose cedere,egli dipende esclusivamente da loro,ma pensate che la cosa finisca così?No, la violenza subita genera paura e questa a sua volta genera altra violenza che diviene così un modo comune di confrontarsi,la norma.
Credetemi, sono stato "educato" con quel sistema e NON FUNZIONA, non rende il mondo migliore perchè non rende le persone esseri umani.
Ma forse,quello che mi ha sconvolto veramente è pensare che non sò se riusciro ad insegnare ad Andrea un modo diverso di confrontarsi con il mondo.
Vorrei insegnarle a non aver paura di nessuno e a non incutere timore,ad essere umile ma non servile,fiera di quello che è ma non arrogante,insomma, una persona migliore del suo babbo,in modo da evitare quella eredità che la mia famiglia le vorrebbe lasciare.
Non so,forse è colpa di questo cielo grigio o della stanchezza,ma delle volte non mi sento una bella persona,figuriamoci un buon genitore.
Per fortuna al mio fianco c'è una persona che sicuramente riuscirà a rendere Andrea una splendida persona.Grazie.



A presto.

La foto: sempre l'orto botanico.Questa foto ho dovuto elaborarla in pp a causa dell'elevato contrasto.Ma direi che ne è valsa la pena.